Sinergie geologiche per l'ambiente
Monitoraggio impianto a bassa entalpia
(closed loop)

Sinergeo monitora a Vicenza un impianto pilota di geotermia a bassa entalpia (closed loop) da circa 170 KW, attivo dal novembre 2010. L’impianto, articolato in 42 sonde a circuito chiuso da 100 m di profondità cadauna, intercetta acquiferi confinati di pregio già captati tramite diversi pozzi acquedottistici pubblici.
 
Il monitoraggio termico di dettaglio delle acque sotterranee si è reso necessario per verificare la sostenibilità della iniziativa di geoscambio rispetto al mantenimento degli equilibri naturali del sottosuolo che la ospita.
 
Al fine di verificare l’invarianza idrologica e termica del sistema è stata installata una rete di misura specifica, mediante la posa di numerosi sensori in tre diversi punti di controllo: le acquisizioni, di tipo automatico ed in continuo, sono intervallate ogni 10 m di profondità, a coprire l’intera lunghezza delle sonde verticali.
 
Rispetto ad una temperatura regionalizzata della falda pressoché costante, intorno ai 13°C, si registra un abbassamento dei valori durante il periodo invernale, poiché si estrae calore dal sottosuolo per produrre il riscaldamento degli ambienti. Viceversa, la temperatura risulta più elevata della media durante il periodo estivo a seguito del raffrescamento degli ambienti. Le oscillazioni rilevate sono comunque molto ridotte e sul periodo non è presente alcun trend termico.
 
L’influenza termica dell’impianto sulla temperatura del sottosuolo risulta essere accettabile e, soprattutto, la perturbazione indotta è limitata al raggio di influenza del singolo scambiatore verticale, non arrecando di fatto alcuno scompenso ambientale significativo.
 
Dopo 10 anni di monitoraggio termico del sito pilota è possibile quindi validare gli esiti conseguiti a livello sito-specifico, confermando su base sperimentale la sostenibilità ambientale ed energetica dell’impianto. 
 
Le ricerche consentono di supportare in senso tecnico e scientifico gli auspici per un maggiore impiego energetico del geoscambio, quale fonte di energia rinnovabile anche in un’area delicata per via della produzione acquedottistica.