Sinergie geologiche per l'ambiente
01-02 aprile 2009, Preganziol (TV): Sinergeo partecipa al Kick-off meeting del Progetto Europeo FOKS (Focus on Key Sources of Environmental Risks) con un intervento dal titolo:
"Geohydrological analysis of sustainability in the Agno-Guà district (Province of Vicenza) as a support tool in the strategic management of groundwater resources: the Giada Project case study”

Il giorno 01.04.09 a Treviso si apre il Kick-off meeting del Progetto FOKS, (Focus On Key Sources of environmental risks), iniziativa di tipo ambientale (Developing a High Quality Environment by Managing and Protecting Natural Resources and Heritage) che vede la partecipazione di varie nazioni (Italia, Polonia, Repubblica Ceca e Germania) con 7 partner

 

 

• CMI - Central Mining Institute - Slaskie, PL;

• IETU - Institute for Ecology of Industrial Areas - Slaskie, PL;

• City of Jaworzno - Slaskie, PL;

• City of Stuttgart – Department for Environmental Protection - Stuttgart, DE;

• Municipality of Milan – Executive Plans and Programs for Buildings Department - Office for Reclamation Plans Environmental Politics department - Office for Public Water Management - Lombardia, IT;

• Province of Treviso - Veneto, IT;

• Institute of Public Health Ostrava - Moravskoslezsko, PL,

 

e riguarda 5 aree per l’implementazione di azioni pilota (in due delle quali saranno anche sperimentate alcune tecniche innovative di risanamento).

 

Tra gli altri interventi ed iniziative correlate nel workshop di apertura (cfr. programma pdf) è previsto un intervento tecnico di Sinergeo, che presenterà alcune risultanze di attinenza, tratte dagli studi in essere nell’ambito del Progetto Giada.

 

Il Progetto FOKS ha il suo inizio nel novembre 2008 ed ha una durata di 3 anni con un budget complessivo di più di 3 milioni di euro; esso trae ispirazione da alcuni progetti di collaborazione europea (INCORE, WELCOME, HARMONICA, RISK-BASE, PROMOTE, MAGIC) ed ha la sua base normativa nella direttiva quadro per la tutela delle acque (200/60/CE), nella direttiva figlia per la tutela delle acque sotterranee (2006/118/CE) e, in parte, nella convenzione di Stoccolma sui pesticidi.




Obiettivo del progetto è l’elaborazione di una metodologia di approccio alla bonifica delle acque sotterranee contaminate che permetta di concentrarsi sulle sorgenti principali, attraverso l’uso di strumenti innovativi e un sistema di gestione del rischio, a prescindere dalle singole peculiarità di ciascuno dei siti considerati. Da un punto di vista legale ogni sorgente è trattata allo stesso modo ma è necessario, ai fini di garantire una maggiore efficacia ed efficienza degli interventi, definire una gerarchia di intervento.

 

Un ulteriore obiettivo del progetto è permettere di ridimensionare l’approccio adottato dalla Direttiva Europea sulle acque sotterranee, implementando un protocollo metodologico di tipo locale alla bonifica dei siti contaminati.


 

Nel progetto FOKS si intende adottare misure di risanamento e/o mitigazione sulle sorgenti principali di inquinamento, utilizzando strumenti innovativi per il campionamento passivo, il trattamento e l’elaborazione dei dati e per l’indagine di campo.